DISLESSIA e DSA

Si è scritto davvero tanto su questi disturbi, sul web e fuori. Nel nostro sito puoi consultare una sintesi del documento-base, la Consensus Conference del 2007 che ha tracciato i criteri per l’individuazione di questi disturbi. Ma qui, ancora, vorrei sottolineare, assieme all’Istituto di Ortofonologia di Roma, alcuni importanti principi:

  • I DSA sono plurali, ci sono le dislessie, le distortografie, ecc. in quanto si riscontrano molte diverse configurazioni che solo per comodità vengono radunate sotto lo stesso nome (mi chiedo…. Comodità per chi?)
  • Le cause dei DSA, checché se ne dica, non sono del tutto note, e anche la dichiarata base biologica ha oggi dati molto, troppo generici che la sostengono. Per non parlare della genetica, su cui, a parte stimolanti ipotesi, non vi è nessuna certezza e tantomeno è pensabile che venga trovato il “gene della dislessia”.
  • L’80% dei bambini con DSA risultano simultaneamente portatori di disagi psichici eterogenei e assai poco specifici (dati forniti dall’IdO). Una così forte comorbilità non può non insospettire il ricercatore, come ho cercato di far capire in un amaro ma divertente apologo.

Cosa dobbiamo dedurre da questo? Che, ancora una volta, non facciamo alcun bene al bambino inquadrando solo un aspetto funzionale di sé (sa/non sa leggere bene, ecc.) mentre dovremmo sempre guardare alla persona completa, che significa comprenderne gli aspetti cognitivi più generali, le condizioni di personalità, il contesto di vita, l’organizzazione emotiva… senza vedere in una rassicurante diagnosi di DSA una scorciatoia.

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