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Un esempio di pessima informazione pseudoscientifica Il quotidiano La Repubblica ha pubblicato venerdì 14/9/07 un articolo, "Il bimbo piange, la mamma corre" che potete trovare riprodotto qui; il testo riprende un articolo inglese che fornisce informazioni sullaccudimento dei neonati sbagliate e pericolose. Da esso gran parte dei genitori ricaverebbero il suggerimento che se si vuole dormire in pace bisogna imitare le "nonne": basta non allattare di notte e lasciar piangere un neonato, prima o poi si riaddormenterà. Simili sciocchezze circolavano in Europa negli anni '60, per poi scomparire gradualmente, ma c'è sempre qualcuno che si "sveglia" un mattino reintroducendole in una forma adatta allo spirito dei tempi, in questo caso quella della "informazione scientifica", che scientifica non è: una vastissima letteratura scientifica sul sonno del neonato si pronuncia in direzione opposta, come ad esempio le linee guida (anno 2005) della prestigiosa Accademia Americana di Pediatria (AAP): "Durante le prime settimane di allattamento al seno, le madri devono essere incoraggiate a praticare dalle 8 alle 12 poppate al seno ogni 24 ore, offrendo il seno ogniqualvolta il lattante mostri segni di fame quali aumentata vigilanza, attività fisica o smorfie." E ancora: "Un avvio appropriato dellallattamento al seno è facilitato da un rooming-in continuo durante il giorno e la notte. [...] Madre e bambino devono dormire vicini per facilitare lallattamento al seno." Quanto alla qualità del sonno delle madri, sono numerosi gli studi che dimostrano come coloro che tengono il neonato a portata di braccia e rispondono prontamente ai suoi bisogni hanno una qualità/quantità migliore di sonno di coloro che costringono il neonato a dormire da solo in cameretta. Tenere il neonato nella camera dei genitori fino ai sei mesi è anche da anni incluso dall'AAP tra le linee guida per la prevenzione della morte improvvisa del neonato (SIDS), come ribadito nell'aggiornamento del 2005. Curiosamente, tra le ricerche che hanno dato corpo a queste indicazioni ce ne sono almeno due svolte proprio in Inghilterra. Errare è umano, ma perseverare... La nostra Associazione si è rivolta a Repubblica chiedendo di ospitare una breve precisazione che riprende le righe che avete appena letto qui sopra, ma, nonostante i solleciti, non è stata pubblicata quantomeno fino al 23/9. Riteniamo che anche una eventuale successiva pubblicazione sia troppo tardiva e anche un poco insultante. Se un onorevole inquisito avesse chiesto una rettifica in punta di avvocato, avrebbe assai probabilmente ottenuto pronta attenzione. Se qualcuno avesse scritto che si dovrebbero gettare nel water gli embrioni inutilizzati, qualche alto prelato o qualche onorevole teodem avrebbe prontamente chiesto e ottenuto spazio per una replica. Invece qualcuno ha scritto che si dovrebbero lasciare i neonati piangere da soli di notte senza nutrirli e confortarli, e non è successo nulla. È proprio vero, dei bambini non interessa proprio niente a nessuno, e loro, purtroppo, non hanno avvocati. |