HOME

Incontro del 26/11/2005 presso la Sala di Città del Comune di San Lazzaro di Savena

Relazione del Presidente

Nell'Europa di oggi i rischi sanitari, i problemi alimentari e igienici per i bambini sono al minimo storico, anche se non possiamo ignorare la loro persistenza in sacche di nuove povertà.

Stanno aumentando le preoccupazioni per gli inquinanti ambientali, incluso il recente caso del "latte macchiato".

Le ragioni della nostra associazione trovano origine però da altre preoccupazioni: inquinamenti derivanti dalla cultura, dalla società, dai mezzi di comunicazione, da abitudini di vita che producono effetti psicologici ma anche fisiologici (pensiamo ai casi di obesità che sono aggravati dalla sollecitazione pubblicitaria al consumo e dall'abuso di televisione che limita l'attività fisica)

Proviamo a tracciare una mappa di questi inquinanti, senza la pretesa di esaurirli tutti.

Un celebre libro ci ha confermato che è diffusa tra gli adulti (e i genitori) la percezione di un futuro incerto, talvolta minaccioso. Risulta difficile, allora, educare in previsione di un futuro indecifrabile, difficile anche dare sicurezza ai nostri figli. Anzi sembra che sempre più spesso siano i genitori a cercare nei bisogni dei figli una sicurezza quantomeno affettiva, in una sorta di retroversione della rassicurazione.

I genitori vivono in fretta, pressati dal lavoro e da tante necessità, perdendo in partenza il confronto con modelli irraggiungibili di persone vincenti, belle, realizzate, e di famiglie che non a caso abbiamo appreso a chiamare, con un marchio commerciale, le "famiglie del mulino bianco". Stando così le cose, non stupisce che per un genitore sia talvolta molto difficile uscire allo scoperto e chiedere aiuto per qualche problema di un proprio figlio. Uno dei nostri scopi è proprio quello di facilitare queste richieste di consulenza.

La televisione e la pubblicità convincono soprattutto i più piccoli (e più indifesi) a consumare oggetti "che se non li possiedi sei un perdente", e non è facile per il genitore contrastare questo genere di richieste, senza apparire cattivo, o persecutorio.

Questi modelli trovano applicazione anche nello sport, nonostante la giovanissima età: si compete ovunque, comunque, e forse dovremmo scandalizzarci un po' dei risultati di un sondaggio del Consiglio Comunale dei Ragazzi della nostra città (San Lazzaro di Savena) dove emerge che l'attività sportiva non è solo fonte di piacere ma anche di frustrazioni e di stressante competitività.

Molti bambini appaiono irrequieti e con difficoltà di concentrazione; le cause possono essere tantissime, dal temperamento alle abitudini di vita, dall'abuso di videogiochi e TV a problemi affettivi; ma sempre più spesso in nome dell'efficienza si preferisce somministrare loro psicofarmaci (per lo più derivati dalle anfetamine) che hanno effetti collaterali e danno dipendenza, oltre a non risolvere il problema a lungo termine. Per questo SOS Crescere appoggia la campagna Giù le mani dai bambini.

Una forte maggioranza di bambini passa molto tempo davanti alla TV assistendo a scene violente, e organizzandole in proprio con videogiochi cruenti. Sappiamo da tempo che questo produce degli effetti: l'assuefazione a giochi velocissimi fa sì che molte cose appaiano lente e noiose: i giochi con gli amici, le passeggiate, la scuola, la lettura, perfino il cinema non omologato a quei ritmi vorticosi; si diventa meno generosi, meno collaborativi, più propensi a risolvere con la prepotenza i dissidi, a denigrare i deboli e tutti quelli che non obbediscono allo stesso imperativo di prevalere sull'altro.

La scuola si confronta con queste e altre nuove e scottanti tematiche, caricata di sempre nuove emergenze, sempre più svuotata di risorse materiali, uno svuotamento che mette alla prova anche il cuore e la voglia di fare dei docenti.

Non dobbiamo dimenticare che nonostante tutto ci sono migliaia di ragazzi che crescono, studiano, si fanno strada nel loro mondo con un realismo e un disincanto che forse è mancato a una parte dei loro genitori. I segnali di allarme però non mancano e sarebbe colpevole ignorarli.

Il crescente impoverimento delle risorse del welfare crea dei vuoti nei servizi di supporto alle famiglie; questo spiega la nascita di una associazione come la nostra, che intende svolgere una funzione sussidiaria e sinergica con quanto il welfare pubblico riesce a realizzare; in particolare riteniamo prioritario integrarci progressivamente all'interno dei piani di zona, che prevedono interventi mirati a scopi che sono anche i nostri. In questa ottica intendiamo sviluppare con gradualità diverse iniziative, e le prime sono:

  • Informazione sui rischi psicologici per l'età evolutiva (la nostra Newsletter)
  • Incontri e formazione per i genitori (i prossimi sono a gennaio 2006 e riguardano il passaggio dalle elementari alle medie e dalle medie alle superiori)
  • Sportello di ascolto e consultazione per genitori (già operativo, chiamando il n° 347 8157846)