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Sia a casa che a scuola cercate di mantenere abitudini regolari soprattutto nelle cose di ogni giorno: mangiare, andare in bagno, andare a dormire, ecc.
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Quando dite al bambino di fare qualcosa fatelo con parole semplici e frasi brevi. Descrivete passo dopo passo quello che il bambino deve fare. Ditegli cosa deve fare, non cosa non deve fare. Ad esempio dite “rimani seduto” piuttosto che “non alzarti”. Elogiate il bambino dopo ogni (anche piccolo) successo.
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Quando il bambino ha comportamenti buoni premiatelo, perfino se siete irritati con lui per altri motivi. Premiatelo anche per un successo parziale. “Premio” è un vostro sorriso, un abbraccio, una frase bella, e solo qualche volta un regaluccio.
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Il bambino ha bisogno di una guida, non lasciategli fare ciò che vuole sperando che “si sfoghi”. State vicino a lui e guidatelo.
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Fissate poche regole chiare di comportamento e state attenti ogni volta che vengano rispettate. Meglio accorgervi prima che il bambino faccia qualcosa di sbagliato, piuttosto che dover dare punizioni.
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Quando le regole non sono rispettate dovete solo applicare le conseguenze concordate (se fai X, succede Y, ad es. “se non spegni la TV adesso, lo farò io”, “se picchi tuo fratellino, oggi non potrai giocare fuori”). Quindi meglio punizioni piccole, immediate e ben collegate al comportamento.
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Ignorate i comportamenti negativi non gravi. Non serve punire e rimarcare tutto, ma solo le cose più importanti.
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Quando il bambino ha forte rabbia, sconforto, ansia o altro, non sgridatelo per questo, ma rassicuratelo che anche le brutte emozioni fanno star male ma passano. Abbracciatelo e aspettate che si calmi.
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Quando il bambino è distratto e smette di fare il suo lavoretto, o perde il filo del gioco che stava facendo, non va rimproverato, ma riportato con calma “sul pezzo”. Piano piano col tempo imparerà a farlo da sé.
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A scuola come a casa l’adulto deve cercare di favorire il gioco, aiutarlo a continuare senza perdersi. Non deve inseguire il bambino ma aspettarlo nel primo gioco. Lasciare che il gioco resti il suo, ma offrendo occasioni di organizzarlo meglio.
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