L’uso dei videogiochi da parte di bambini e adolescenti
è un fenomeno molto diffuso. Sono state pubblicate diverse ricerche, alcune
delle quali molto recenti, che ne hanno studiato diversi aspetti.
In estrema sintesi esse portano a ritenere che:
- più aumenta il tempo dedicato ai videogiochi, peggiori sono i risultati scolastici.
- il videogioco può dare dipendenza come droghe, alcol e gioco d’azzardo.
- i ragazzi con problemi di attenzione e iperattività sono maggiormente soggetti a sviluppare dipendenze verso i videogiochi.
- In soggetti predisposti l’uso di videogiochi può provocare crisi epilettiche.
- Sono stati riportati casi di problemi psichiatrici acuti insorti dopo varie ore di videogioco.
- Anche Internet può dare dipendenza come droghe, alcol e gioco d’azzardo; è importante sapere che l’internet-dipendente usa la rete soprattutto o quasi solo per videogiocare e assai meno per chattare o visitare siti.
- È ragionevole ritenere che le forti e rapide stimolazioni del videogioco non giovino affatto a chi ha già problemi di attenzione e iperattività, e possano contribuire a mantenere o addirittura peggiorare il problema.
- Una ricerca dell’Università di Stanford ha mostrato che una riduzione dell’uso di TV e video giochi per 6 mesi ha migliorato in modo significativo il comportamento dei bambini partecipanti (di 8-9 anni) con minore aggressività e migliore percezione del mondo circostante.
- In una ricerca su GTA 5 Grand Theft auto, che vede tre criminali – uno dei quali psicopatico – che uccidono in una città definita Los Santos, luogo che rappresenta le grandi metropoli americane, sono stati testati cinquecento bambini residenti a Roma, Genova, Verona e Salerno. Il 34% di questi bambini ha palesato reazioni tipiche di ansia, insonnia, enuresi notturna, sintomi di derealizzazione. Il 26% ha mostrato reazioni di fotosensibilizzazione. Un residuo 32% non ha mostrato, invece, segni particolari. Leggi tutto.
Alcune indicazioni PRATICHE
L’uso moderato e non continuativo di videogiochi non è da considerarsi dannoso. Come principio di precauzione è bene restare al di sotto di questi limiti:
- non più di 30′ consecutivi
- non più di 3 ore e mezza a settimana
La dinamica coinvolgente di molti videogiochi fa sì che il bambino dedichi via via sempre più tempo a questa attività trascurando le altre. Questo non riguarda tutti i ragazzi ma costituisce comunque un rischio generale.
Per questo è bene:
- proporre spesso attività di svago alternative, meglio se di tipo fisico
- stabilire giornate di “astinenza” completa dai videogiochi
- Riguardo a Internet ricordate che il rischio non è solo la pornografia: non sottovalutate “innocui” giochi on-line (anche di ruolo) perché sono le esperienze che più spesso danno dipendenza.
PROBLEMI SCOLASTICI E DISTURBI DEL SONNO
Una riduzione del tempo dedicato a videogiochi e anche alla TV è una buona misura precauzionale anche nel caso che i figli manifestino:
- disturbi del sonno e dell’addormentamento
- grande distraibilità e irrequietezza
- difficoltà scolastiche nell’attenzione, nel comportamento, nel portare a termine compiti
